mercoledì 30 novembre 2016

Io VOTO NO perché


1) A proporre la modifica della Costituzione è un governo illegittimo (sent.1/2014 Corte Costituzionale) e voluto da poteri sovranazionali.

2) La Riforma Costituzionale è sponsorizzata:
- dai grandi gruppi bancari e finanziari (vedi J.P. Morgan)
- dall'ex Presidente U.S.A. Barack Obama;
- dall'ambasciatore americano in Italia John Phillips;
- da mass-media asserviti alla finanza e alle banche;
- da uomini e donne politicamente mediocri (vedi i promotori);
- da personalità appartenenti al mondo della grande industria;
- dai ricatti di mercati e borse;
- dalla B.C.E. e dalla Commissione Europa;
- dalla culona tedesca e da tutti i suoi compari servi e sciocchi.

3) In merito al contenuto della Riforma:
- il governo Renzi vorrebbe cambiare ben 47 articoli in una sola volta facendoli diventare un vero groviglio di tecnicismi giuridici, difficili da comprendere anche per gli esperti di diritto (vedi articolo 70);
- il quesito presenta malamente - in un'unica soluzione - una serie di tematiche che andrebbero analizzate separatamente, anche senza il bisogno di un referendum;
- il Senato NON verrà abolito: verrà ridotto da 320 senatori (315+5 a vita) a 100 di cui 95 eletti dalle Regioni (74 consiglieri regionali e 21 sindaci) e 5 nominati dal Presidente della Repubblica;
- l’elezione del Presidente della Repubblica sarà sempre più influenzata dal partito di maggioranza;
- il principio di sussidiarietà viene messo in serio pericolo;
- viene abolito il Consiglio Nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL).
- la Riforma abbatterà NON abbatterà i costi della politica.

4) Diffido dai sedicenti rottamatori perché auspico:
- la formazione di una nuova classe politica dirigente non asservita agli interessi di pochi e quindi capace di formulare una nuova Riforma Costituzionale nell'interesse esclusivo del popolo italiano; 
- l' abolizione del Senato e rivitalizzazione del CNEL come come Camera dei rappresentanti di tutte le categorie dei lavoratori;
- l'elezione diretta del Capo dello Stato;
- la totale riformulazione del principio di sussidiarietà;
- il ripristino di tutte le sovranità perdute a partire da quella monetaria;
- l'abolizione del pareggio di bilancio in Costituzione (art.81);
- ripristino art.117 come disciplinato dalla Costituzione del 1948;
- l'uscita dalla NATO e dalla moneta unica, a meno che questa non divenga di proprietà di tutti i cittadini europei;
- la nazionalizzazione della B.C.E. e la ri-nazionalizzazione della Banca d'Italia;
- la rinegoziazione di tutti i trattati europei ed internazionali che già annullano ogni Costituzione;
- nascita dell'Europa come Confederazione di Stati Sovrani...  e potrei continuare ancora, ma per il momento basta così. 












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