venerdì 24 giugno 2016

See EU Great Britain 

Il dado è tratto, la Gran Bretagna dice addio alla Unione Europea: ha vinto il "LEAVE" con il 52% delle preferenze. Non sono bastate la vicenda Cox e la martellante campagna elettorale "pro-UE", a dirottare l'opinione pubblica verso il "REMAIN".
Ma a questo punto una domanda sorge spontanea. La Gran Bretagna, rinuncerà alle quote di partecipazione alla BCE (14,51%), dalle quali ha sempre tratto ingenti profitti derivanti dal reddito da signoraggio? La Gran Bretagna non è mai stata parte dell'UE. La sua impronta geopolitica, fin da tempi non sospetti, ha sempre avuto una visione che propendeva verso Oltreoceano anziché verso l'Europa. 
Il referendum ha comunque concesso al popolo l'opportunità di decidere sul proprio destino. Il referendum, ha ampiamente dimostrato che in merito a temi scontanti, il popolo inglese ha una consapevolezza differente rispetto al resto dei popoli europei.
Sicuramente, i britannici hanno dimostrato di avere anche una maggiore consapevolezza rispetto a certi personaggi nostrani "pseudo-sovranisti", i quali da un giorno all'altro cambiano opinione in merito ad una possibile uscita dell'Italia dall'UE (e perché no, anche dalla NATO), forse influenzati dagli andamenti delle borse e dei mercati, su cui questa Europa è stata fondata. Attenzione! Il referendum dovrebbe farci riflettere anche sul quanto mai sbiadito concetto di democrazia: la democrazia in Gran Bretagna non è mai esistita, in quanto stare dentro o fuori l'UE, non significa affatto avere maggiore o minore democrazia. Bisognerebbe anche in tal senso rivedere un pò le condizioni, per gettare le basi per una futura Europa. Se democrazia vuol dire "Generazione Erasmus", "accoglienza a tutti i costi", libero mercato di merci ed esseri umani, Fiscal Compact, MES, TTIP, soglia del 3%, multinazionali, banche, guerre contro i popoli sovrani... Ebbene signori, l'Europa sarà solo un'utopia! L'Europa del futuro, dovrà essere una formata da una Confederazione di Stati Sovrani che si estendano dal Portogallo alla Russia. 
L'Europa del futuro dovrà essere fondata sulla giustizia e la solidarietà fra i popoli. Si badi bene, popoli proprietari e non debitori della propria moneta. L'Europa del futuro dovrà chiedere scusa a tutte le popolazioni dell'Africa Mediterranea e dovrà liberarsi del suo "Cancro Americano". Forse, ragionando concretamente in questa prospettiva, anche la Gran Bretagna ritornerà sui suoi passi.
Oltre le possibili e quanto mai inevitabili conseguenze economiche che subirà nel breve periodo, Sua Maestà intraprenderà un nuovo cammino geopolitico: ricordiamoci che la Gran Bretagna ebbe un grande Impero che fu perduto definitivamente con la fine della Seconda Guerra Mondiale, favorendo la definitiva ascesa dell'Impero Americano. Certamente, saranno rafforzati i rapporti con il Commonwealth e magari saranno intrapresi nuovi rapporti con la Russia di Putin ed i paesi dei BRIICS.
Per la Gran Bretagna non sarà un disastro come invece sosterranno tutti i convinti "pseudo-europeisti" (l'Europa è un'altra cosa), a meno che dopo le elezioni che si terranno tra circa tre mesi, il nuovo governo non deciderà di prendere un'altra strada in barba al referendum e alla democrazia. Che la Grecia sia d'esempio!


W L'Europa libera
Francesco Marrara

3 commenti:

  1. Le BCN dei paesi non appartenenti all’area dell’euro non hanno titolo a partecipare alla distribuzione degli utili, né sono tenute al ripianamento delle perdite della BCE. L'Inghilterra anche prima del Brexit non ha mai partecipato quindi agli utili della Bce/Sebc --》 https://www.ecb.europa.eu/ecb/orga/capital/html/index.it.html

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    1. E allora perchè la Bank of England, ha quote di partecipazione alla BCE? Che senso investire in una S.p.A.senza avere la possibilità di attingere ad alcun profitto?

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    2. È una di quelle cose in cui la Banca d'Inghilterra pagava senza nessuna entrata, a titolo partecipativo del Sebc e dei suoi costi di gestione .
      Forse per esser più sicuri bisognerebbe visionare il bilancio 2015 della Bce .

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